Massoterapista, ma anche atleta. la mia storia da atleta nasce nel 2007 quando decido di provare ciclismo, la cosa mi attrae, mi riusciva abbastanza bene quindi decido di provare a farlo a livello agonistico. Ogni anno che passa il livello sale sempre di più, sono costretto ad allenarmi sempre di più con metodi sempre più affinati e complessi dedicando ogni minuto del tempo libero a questo sport come fossi racchiuso in un mondo alquanto affascinante ma allo stesso tempo complesso,sofisticato e si, anche distruttivo se non lo si affronta con la psicologia giusta. Continuo fino a fine 2015 quando decido di appendere la bici al chiodo, almeno per quanto riguarda le competizioni. in questi 7 anni ho avuto il modo di apprendere cosa è la fatica, il dolore fisico e mentale, il sacrificio, il sapersi allenare e gareggiare in ogni condizione meteo al limite della ipotermia, al limite del collasso a 35 gradi. Ho scoperto il mio corpo con i propri limiti, se si può parlare di limiti in un corpo umano, i limiti mentali che poi ho scoperto di non avere andando oltre, oltrepassando quel “limite” che mi ha permesso di crescere anche nella vita di tutti i giorni.
Mancava qualcosa senza competizioni, un vuoto che non riuscivo a colmare, decido quindi di cominciare a correre, non la solita corsa su asfalto ma bensì correre nei sentieri di montagna dove la mente il corpo si fondono con la natura circostante creando una cosa sola. Comincio a competere nel 2017 a delle gare locali, allora abitavo a Milano, e già da li ho avuto sensazioni positive, la corsa si adattava meglio alla mia struttura fisica il contatto diretto con il terreno mi fa sfruttare al meglio le mie potenzialità. L’esperienza accumulata con il ciclismo mi torna subito utile in termini di metodi di allenamento, alimentazione, conoscenza delle proprie sensazioni. Continuo fino a fine 2021 allenandomi da solo creando piani strutturati in modo autonomo per raggiungere gli obbiettivi. I Primi risultati veri in termini di classifica si vedono appunto nella stagione 2021 dove riesco a raggiungere anche il secondo gradino del podio e piazzamenti di rilievo in gare internazionali. Per migliorare ancora ho bisogno di nuovi metodi di allenamento più dettagliati, così mi affido ad un preparatore atletico con esperienza della disciplina ed in linea con le mie idee. Stiamo lavorando duramente per la stagione 2022 che si prospetta ricca di impegni a partire da Livigno Skymarathon, Dolomiti Skyrace, Trofeo Kima per citarne alcune, tutte gare a carattere internazionale. Gli allenamenti per queste tipologie di gare variano in base al periodo, per quanto mi riguarda nella prima parte invernale imposto allenamenti di base dove comincio a mettere dei km nelle gambe a bassa intensità per poi aumentare con il volume quindi i km e l’intensità nella seconda parte dell’inverno fino ad arrivare circa a 2 mesi prima degli eventi più importanti dove diminuisco un po’ l’alta intensità a favore del dislivello quindi allenamenti più specifici per le difficoltà che richiede una gara. L’obbiettivo più grande nel 2022 è sicuramente il Trofeo Kima che con i suoi 52 km e 8.400 Mt di dislivello complessivo è la gara più dura e tecnica d’Europa. Con questi numeri non conta tanto il correre veloce ma conta il mix tra testa-corpo-respirazione ed il saper stare con sè stessi anche nei momenti più difficili per ore. Comunque in generale sono curioso di vedere fin dove posso arrivare con la corsa inteso come livello.

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